Con un blitz all’alba,le ruspe hanno aperto un varco tra i resti del Muro di Berlino in vista della costruzione di un complesso di appartamenti di lusso.
L’operazione ha colto di sorpresa gli attivisti che da settimane mantenevano un presidio a protezione della “East Side Gallery”, come viene chiamato il tratto rimanente di 1,3 km del Muro completamente “affrescato” da graffiti. Scortate da 250 poliziotti, le ruspe hanno allargato fino a sei metri il varco gia’ aperto a inizio marzo. Sotto la protezione di 250 agenti di polizia gli operai del cantiere avevano asportato quattro grandi lastroni, deponendoli in un angolo del cantiere. Il costruttore edile Maik Uwe Hinkel, che vuole realizzare nuove case sull’ex striscia della morte che divideva la capitale, ha assicurato che si tratta di un “temporaneo spostamento del Muro”, necessario per far transitare i suoi camion diretti al cantiere, e si e’ impegnato a rimettere poi i lastroni di cemento al loro posto. “Non ci crediamo affatto”, gli ha replicato il portavoce degli attivisti, Robert Muschinski, il quale ha annunciato una manifestazione davanti al “Rotes Rathaus”, il municipio rosso della capitale, dal colore dei suoi mattoni. “Pensavamo di poterci fidare della parola del borgomastro”, ha aggiunto Muschinski, “ma ci siamo sbagliati”.
Dopo un incontro avvenuto nelle settimane scorse tra il borgomastro Klaus Wowereit (Spd) e l’imprenditore, i lavori sul cantiere erano stati sospesi, fino q auetso blitz. Nel lamentare uno scarso spirito cooperativo da parte del costruttore, il portavoce della municipalita’ berlinese, Richard Meng, ha spiegato che a suo avviso con l’operazione di questa mattina all’alba si e’ cercato di mettere tutti “davanti al fatto compiuto”. Dal punto di vista legale l’imprenditore ha il diritto di rimuovere una parte del Muro per consentire l’accesso dei camion nel cantiere.
APR news
F agi
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