“Rinunciare al rimborso elettorale? Impossibile”

 

 

 

 

 

 

 

Inutile nascondersi:senza rimborsi elettorali i partiti non vanno da nessuna parte.

Insomma, giù le mani dall’ultima tranche di rimborsi elettorali: “Sarà una verità impopolare ma qualcuno deve dirla. Abbiamo un disavanzo di 43 milioni di euro”, racconta  meglio il tesoriere democratico. “L’80,90% dei nostri introiti sono soldi pubblici e il problema non vale solo per noi. Il Pdl i soldi delle politiche del 2008 li ha tutti cartolarizzati, ovvero se li è fatti anticipare dalle banche. E’ notizia risaputa. Tutti i partiti hanno bisogno di quella rata per sopravvivere”.

Sarà. Quindi viene da domandarsi: “Se è una notizia risaputa, che ci fanno gli ABC con il loro emendamento?”.

Si aggiunge il problema delle spese: “Un partito vive sempre – spiega ancora Misiani – mica solo in campagna elettorale. Quei soldi li utilizziamo per pagare l’attivita’ politica, il personale. Il nostro bilancio è certificato e i rimborsi per le amministrative li trasferiamo sul territorio”. E poi, “le donazioni da privati sono poche”.

Quello che pensano gli Italiani non interessa a nessuno.

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