l’Interpol dà la caccia al noto ambientalista Watson

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Paul Watson, in liberta’ condizionale, dietro cauzione di 250mila euro, aveva poi fatto perdere le sue tracce. L’Interpol, che ha sede a Lione, ha pubblicato sul suo sito una foto dell’ambientalista in maglioncino alla marinara, capelli bianchi e baffi.
Watson, noto per le sue battaglie animaliste, fondo’ la Sea Shepherd nel 1977, dopo aver lasciato Greepeace. L’organizzazione no profit si dedica alla difesa e alla conservazione marina ed e’ nota in particolare per le azioni contro la caccia alle balene portata avanti da equipaggi giapponesi nell’Antartico.
I suoi membri si definiscono eco-pirati e navigano battendo il Jolly Roger, la bandiera nera pirata. Watson e’ accusato di violazione del traffico marittimo per fatti risalenti al 2002, quando la flotta di Sea Shepherd era in Guatemala per le riprese del documentario Sharkwaters, su una battuta illegale di caccia agli squali condotta dal peschereccio costaricano Varadero.
La nave di Sea Shepherd fu intercettata da una cannoniera guatemalteca e gli ambientalisti accusati dai marinai costaricani di tentato omicidio. L’Ong, che nega ogni accusa, sostenendo di avere un video che puo’ scagionare la sua flotta, ha denunciato oggi “una battaglia motivata politicamente”, secondo Susan Hartland, direttrice amministrativa dell’organizzazione.

APR news
F rainews



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