Siria: la battaglia di Aleppo é sempre più vicina

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Se attorno alla seconda citta’ della Siria si ammassano le truppe di Bashar Assad, i ribelli siriani annunciano di aver segnato un’avanzata, conquistando, ha riferito l’Osservatorio siriano dei diritti umani, “la torre di controllo della base aerea di Minnigh, nella provincia al nord del Paese. “Dall’alba di ieri”, ha proseguito la ong vicina ai ribelli, “si combatte duramente in quell’area. Diversa e’ le versione del governo, fatta trapelare attraverso l’agenzia di stampa Sana: “L’assalto e’ stato respinto dal nostro eroico esercito”.
Il tentativo dei ribelli di catturare la base va avanti ormai da diversi mesi, nell’ambito di una strategia per impedire ai lealisti di utilizzare la base per i raid aerei nella provincia. E sono gli stessi ribelli a riferire che un largo numero di miliziani sciiti e’ in arrivo dall’Iraq per dar manforte alle truppe di Assad, replicando la tattica usata a Qusayr, a sud di Homs, riconquistata dai lealisti grazie anche all’appoggio di unita’ del libanese Hezbollah. Aleppo, secondo gli analisti, potrebbe pero’ vedere una battaglia lunghissima, mesi o addirittura anni e sara’ senza quartiere. “Vi sono moltissimi ribelli dislocati in varie parti della citta’ e ci aspettiamo combattimenti ravvicinati, che impegneranno i protagonisti per lungo tempo e lasceranno sul terreno numerose vittime”, ha spiegato Charles Lister, analista dello statunitense “Centro terrorismo Jane”, che offre analisi su security e intelligence.
La citta’ e’ sotto il sostanziale controllo del braccio armato dell’opposizione dal luglio scorso, conquistata in una tappa che un anno fa lasciava pensare a una rapida sconfitta di Assad. Oggi, alla vigilia di una riunione alla Casa Bianca in cui Barack Obama potrebbe decidere l’invio di armi ai ribelli, le sorti del conflitto potrebbero rovesciarsi in favore del presidente siriano. E, vista la crescente influenza delle frange piu’ estremiste sui gruppi di miliziani ribelli, la decisione dell’amministrazione Obama potrebbe rivelarsi non solo tardiva ma anche rischiosa sul fronte della lotta al terrorismo globale.

APR news
F agi



Categorie:Cronaca, Esteri, Politica

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