Madagascar: uccisi perché sospettati di traffico di organi

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In Madagascar una folla inferocita ha linciato due europei e un uomo del posto, sospettati di traffico d’organi, e ne ha bruciato i corpi. A scatenare la furia omicida dei residenti dell’isola di Nosy Be, una nota destinazione turistica locale, è stato il ritrovamento del cadavere di un bimbo di otto anni, con i genitali e la lingua tagliata. In relazione alla scomparsa è stato arrestato un uomo del posto. Le prime due vittime sono state linciate sulla spiaggia di Ambatoloaka, un’idilliaca lingua di sabbia bianca molto nota tra i turisti. Secondo il quotidiano francese 20minutes la polizia locale ha confermato che si tratta di due francesi.
Ma uno dei due europei uccisi é italiano . Si tratta, secondo quanto si è appreso, di Roberto Gianfalla che, per la stampa locale, aveva anche la nazionalità francese.
Un testimone ha detto che uno dei due uomini uccisi viveva da tempo sull’isola, e parlava un misto di francese e dialetto siciliano. L’uomo ha aggiunto che negli ultimi tempi più di un bambino è scomparso e i residenti avevano diffuso ovunque dettagli sulle loro identità.

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F qnes



Categorie:Cronaca, Esteri

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