Una Casa Per Amir

siria, rifugiati, ph © Andreja Restek Andreja Restek ph ©

Prima del conflitto Amir era proprietario di un’azienda tessile a conduzione familiare, nel centro di Aleppo. Una piccola ditta, che era stata fondata anni prima dal padre. Grazie a una laurea in amministrazione aziendale, portava avanti con successo l’attività, mantenendo la moglie, una sorella, un fratello giovane, ancora in età scolare, e i genitori.

Da qualche tempo, Amir è stato costretto ad abbandonare Aleppo. A causa dei bombardamenti. E per via del clima di terrore che si è instaurato in città per la crescente presenza di forze islamiche fondamentaliste. Ma come accade, sempre più spesso, non è riuscito a trovare un posto per sé e per i suoi parenti all’interno di uno dei campi profughi aperti al confine fra la Turchia e la Siria. Fra pochi mesi, la moglie, incinta, darà alla luce il suo primogenito. Amir ha bisogno di un tetto per garantire al piccolo in arrivo e alla sua famiglia un minimo di normalità.

 

Storie come questa, nella Siria afflitta da più di tre anni di guerra civile, sono purtroppo all’ordine del giorno. Da qui prende le mosse “Una casa per Amir”, il nuovo progetto di solidarietà internazionale de L’Ambulanza dal cuore forte. Dopo aver consegnato, l’estate scorsa, un’ambulanza carica di farmaci all’ospedale siriano di Dar Al Shifa, laOnlus nata per volontà della fotoreporter Andreja Restek e di un gruppo di giornaliste torinesi si propone ancora una volta di fornire un aiuto concreto alla popolazione civile siriana stremata dal conflitto. “Una casa per Amir” intende contribuire al pagamento di alloggi temporanei per quelle famiglie costrette a lasciare le loro abitazioni e a vivere alla giornata, cercando rifugio in campi profughi sovraffollati e dove in molti casi manca tutto: elettricità, acqua potabile, pane, gas. Proprio come accade alla famiglia di Amir. Secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), circa 2,5 milioni di persone vivono in condizioni spesso disumane nelle zone di Turchia, Giordania, Libano, Iraq confinanti con la Siria. Ecco che, con il suo nuovo progetto, L’Ambulanza dal cuore forteOnlus si propone di sostenere le spese relative all’affitto e alle utenze domestiche, per un anno, per le famiglie che si trovano in questa situazione. Il loro numero dipenderà dalla generosità delle donazioni. Per raccogliere fondi, il 5 giugno alle 21 si terrà al Teatro Gioiello il concerto benefico dell’artista torinese Didie Caria, accompagnato dal coro “Goin’Gospel. L’intero ricavato sarà devoluto ai rifugiati. Gli aiuti saranno consegnati personalmente sul posto da Andreja Restek, presidente dell’Associazione, che documenterà tutte le fasi della consegna.

Apr news 

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Categorie:Inchieste Varie

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