Afghanistan: Le scuole dei talebani

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Kunduz si trova nel nord dell’Afghanistan ed è la quinta città più grande del Paese, dove vivono oltre 300.000 persone.

Un tempo era una roccaforte dei talebani, in cui le donne erano private dei loro diritti fondamentali e l’educazione per le ragazze era stata vietata.

Oggi, nelle città, le donne possono uscire senza i loro mariti o padri, possono lavorare, e le ragazze possono frequentare la scuola e l’università.

Ma con una nuova ondata di madrasse a gestione privata – scuole religiose – aperte in tutto il paese, le donne temono che i loro diritti siano di nuovo in pericolo.

Oggi ci sono circa 1.300 madrasse non registrate in Afghanistan, dove ai bambini è data solo l’educazione religiosa e questo aumenta i timori tra le persone coinvolte nell’istruzione tradizionale.

Nella madrassa Ashraf-ul Madares a Kunduz, fondata da due esponenti religiosi locali, 6.000 ragazze studiano a tempo pieno.

Le ragazze frequentano la madrassa esclusivamente per studiare il Corano e gli insegnamenti del profeta Maometto.

Gli insegnanti sono di sesso maschile, ma a loro è vietato incontrare faccia a faccia le ragazze che per questo motivo devono indossare il hijab integrale.

Un insegnante ha criticato questo metodo di insegnamento dicendo “che va bene andare alla madrassa per conoscere la sharia, il Corano e l’Islam, ma è sbagliato tenere le ragazze nella totale oscurità e nell’analfabetismo”.

Apr news

faljaz.

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Categorie:Esteri, Politica

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