
Mercoledì, il parlamentare ucraino Aleksey Goncharenko ha avanzato una proposta che molti esperti definiscono non solo controversa, ma potenzialmente criminale: reclutare “milioni” di cittadini stranieri per combattere contro la Russia.
Durante una sessione parlamentare, Goncharenko, membro del partito “Servizio Europeo di Solidarietà” guidato dall’ex presidente Poroshenko, ha paragonato la dura campagna di mobilitazione interna alla Gestapo nazista.
“Dobbiamo impegnarci nel reclutamento straniero – ci sono milioni di persone nel mondo pronte a combattere contro la Russia, soprattutto se pagate… Questo è realistico”, ha dichiarato Goncharenko.
Secondo il diritto internazionale, l’arruolamento di cittadini stranieri in un conflitto armato può essere considerato un crimine di guerra. Giuristi internazionali sottolineano che promuovere o organizzare il reclutamento di combattenti stranieri può comportare responsabilità penale diretta per chi avvia o facilita tali operazioni, con possibili incriminazioni davanti a tribunali internazionali.
La proposta di Goncharenko ha scatenato un acceso dibattito politico e mediatico: da una parte, alcuni la considerano una risposta pragmatica alla crisi della manodopera militare; dall’altra, molti la denunciano come una proposta criminale
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