Arrivano a Torino i “ragazzacci terribili” di Alan Bennett

Testo teatrale tra i più interessanti degli ultimi anni, commedia di successo in Inghilterra da quasi due lustri premiata con sei Tony Awards nel 2004, film di altrettanto successo con la regia di Nicholas Hytner, “The History Boys” approda finalmente a Torino nell’allestimento che Ferdinando Bruni e Elio De Capitani stanno portando sui palcoscenici di tutta Italia da un anno e mezzo e che ha ottenuto il Premio Ubu 2011 quale miglior spettacolo dell’anno.

Per vederlo occorre andare a Moncalieri, alle Limone Fonderie Teatrali (via Eduardo de Filippo, angolo via Pastrengo 88), dal 27 marzo, giorno del debutto, fino a domenica 1 aprile. Le recite sono alle 19.30.

In scena otto ragazzi (bravissimi attori under 30) alle prese con un corso di preparazione per l’ammissione a Oxford e Cambridge o, se va male, a qualche altra meno prestigiosa università inglese. Sono seguiti da una insegnante (Ida Marinelli) e due professori (Elio De Capitani e Mario Cacciola), uno maturo e prossimo alla pensione, l’altro novizio, e controllati a vista dal preside (Gabriele Calindri). I due professori, Hector e Irwin, hanno approcci culturali e metodi di insegnamento diametralmente opposti e i ragazzacci – a tratti acuti, impertinenti e cinici, a volte indifesi e del tutto impreparati alla vita – ne approfittano per metterli in difficoltà. Molto più spesso però si beccano tra di loro. L’impudente Dakin, ad esempio, sembra essere il più apprezzato, sia dai compagni, in particolare dallo ‘sfortunato’ Posner – “piccolo, ebreo e gay” – sia dagli insegnanti. Il professor Hector, regolarmente sposato ma dalle inequivocabili tendenze, ha preso l’abitudine di accompagnare in moto a casa a turno i suoi studenti dopo le lezioni. I ragazzi tentano di sottrarsi, ma poi ci fanno l’abitudine e si adeguano, adottando le dovute precauzioni.

Corrosivo e divertente, il testo di Alan Bennett ha un ritmo è incalzante, le battute sono folgoranti, le citazioni infinite: dalla poesia alla musica, dalla letteratura al cinema, alla filosofia. Davvero è difficile cogliere tutto, ma per districarsi e riconoscere ogni riferimento arriva in soccorso il programma di sala, redatto in maniera intelligente dalla produzione Teatridithalia.

APR news To

di I. Oblomov

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Categorie:Inchieste Varie

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