Truffe on line in nome delle forze dell’ordine…

 

Sono sempre più frequenti le segnalazioni che giungono al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Piemonte e la Valle d’Aosta, di cittadini preoccupati dall’improvviso blocco del proprio pc e dalla contestuale apparizione di una schermata con avviso a nome di un organo di Polizia (Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia di Stato). L’avviso fa sempre riferimento ad un presunto illecito utilizzo del pc in questione e sollecita l’ignaro utente al pagamento di una cifra variabile, secondo procedure anch’esse variabili, al fine di ottenere lo sblocco del computer ed evitare di incorrere in una vera e propria denuncia penale.

Si tratta, ovviamente, di un avviso ingannevole e malevolo. Il blocco del pc è causato tecnicamente da un malware genericamente chiamato “ramsonware”, il quale si propaga come un qualsiasi altro computer worm, infettando il sistema operativo tramite, ad esempio, note vulnerabilità nei servizi di rete, mail con allegati eseguibili, navigazione su siti malevoli, attività non sicure all’interno di taluni social network, etc.  In presenza di tale circostanza, nel precisare che le Forze dell’Ordine non richiedono il pagamento di somme di denaro tramite internet e con le modalità sopra descritte, la prima avvertenza che il cittadino deve seguire è quella di non pagare l’importo richiesto.  

Per sbloccare il computer infettato e ripristinarne il corretto funzionamento,  l’utente può effettuare una delle seguenti operazioni, a seconda delle proprie competenze informatiche:   1)    Rivolgersi ad un tecnico di fiducia per la rimozione dell’elemento nocivo; 2)    Dotarsi di un live-cd con specifici strumenti di ripristino (rescue disk), reperibile in rete nei siti web dei maggiori produttori di antivirus; 3)    Se si possiedono particolari competenze informatiche, si può anche tentare di avviare il pc in modalità provvisoria (tasto F8 all’avvio del pc) e rimuovere manualmente gli elementi malevoli che, a seconda delle varianti del virus, possono trovarsi in qualche cartella temporanea e in associazione a specifici valori del registro di Windows.   Ad ogni buon fine, si ricorda che la prevenzione di simili inconvenienti può essere assicurata dall’adozione di idonee misure di protezione del pc, installando adeguati software (antivirus antispyware, firewall).

APR news To

fonte QdiTo



Categorie:Cronaca

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