L’inferno di Aleppo

Ogni giorno numerose bombe cadono sulla città ferendo e uccidendo soprattutto i civili, racconta il medico di turno che lavora 24 ore al giorno 6 giorni su 7.
In ospedale tutti i giorni arrivano intorno alle 100-120 persone, ferite dalle bombe di Assad oppure dai cecchini che sono posizionati nei vari passaggi tra una strada e l’altra e attendono le vittime.
Aleppo in questo momento è la città più pericolosa del mondo, non bastano la prudenza o la cautela per sopravvivere: ci vuole molta fortuna. Le bombe cadono indistintamente sui quartieri dove abitano i civil e i cecchini sparano sulle stesse persone per incudere terrore psicologico. Abbiamo incontrato giovani combattenti della Free Syrian Army, tutti ragazzi giovanissimi, studenti universitari, professori, operai, gioiellieri e tantissimi ex soldati di Assad passati dalla parte dei combattenti, tutti uniti in questa rivoluzione per la libertà. Quando fai la domanda: “perché combatti ?” – tutti rispondono nello stesso modo: “siamo stufi di questo regime e questa dittatura durata 42 anni, dove non abbiamo nessun diritto e vogliamo la libertà per le nostre generazioni future.”

Mohamed ci racconta che sua madre gli diede i soldi per il fucile. Abdullah dopo aver visto uccisa la propria famiglia ha deciso di entrare a far parte dei combattenti siriani. Tutte le loro storie sono simili e diverse tra di loro, ma il filo conduttore è la voglia di libertà. Non si possono raccontare le storie di questi ragazzi senza aver passato del tempo con loro dividendo quei momenti alternati di paura, gioia e dolore che hanno saputo trasmetterci attraverso i loro sguardi intensi con la speranza per una nuova vita. Non si può fare l’inviato di guerra da 1000 km di distanza perché le parole e le immagini possono danneggiare oppure possono aiutare e avvicinare il mondo affinché capisca.

Nonostante la guerra, la mancanza di cibo e la disperazione, abbiamo incontrato un popolo meraviglioso e ospitale.
Il mio auspicio è che tutto questo massacro finisca in fretta e che il mondo faccia la parte giusta.
Le immagini immortalano i combattimenti dell’esercito libero siriano che si oppone ad Assad, la città di Aleppo anche nella vita quotidiana, la distruzione della città e gli arrivi in ospedale dopo i bombardamenti quotidiani da parte di Assad.
APR NEWS
Andreja Restek


Categorie:Esteri

Tag:, , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: