IS: spietati terroristi più ricchi del mondo

Schermata 2014-09-09 alle 13.26.25

Nel 2013 lo Stato islamico (IS) è riuscito a conquistare una parte del Siria del nord e dal 2014 si è allargato anche nel nord dell’Iraq. Tutto questo poteva essere realizzato solo con una grande forza armata.

Recentemente la Central Intelligence Agency (CIA) ha stimato che l’ISIS ha circa 31.500 combattenti, ma Il Long War Journal parla di 50.000 uomini sotto le armi.

Questa nuova stima della CIA mostra una crescita, in quanto l’organizzazione è arrivata da 1000 combattenti nel 2011 a una cifra di 31.500 nel 2014.

I militanti dello Stato Islamico, che una volta si appoggiavano a ricchi donatori del Golfo Persico, sono diventati un autosufficiente colosso finanziario, guadagnando più di 3 milioni di dollari al giorno dal contrabbando di petrolio.

Il gruppo ha preso possesso di gran parte della Siria e dell’Iraq, e controlla ben 11 campi petroliferi in entrambi i Paesi, dicono gli analisti.

Guadagna inoltre centinaia di milioni di dollari con il contrabbando di antichità, esportate soprattutto in Turchia. Altri milioni vengono dal traffico di esseri umani e dalla vendita di donne e bambini come schiavi del sesso.

Altre entrate ancora da pagamenti di estorsioni, riscatti per ostaggi rapiti.

La proclamazione del Califfato nel giugno 2014 ha portato nelle file dell’ISIS molti combattenti stranieri. Anche alcuni militari regolari iracheni hanno aderito al gruppo dopo le sue vittorie contro le forze di sicurezza irachene. Tutto questo ha fornito un ambiente ricco per lo Stato Islamico che ha aumentato così il numero dei suoi combattenti.

L’IS è il successore di al-Qaida in Iraq, il cui attuale capo è il giordano Abu Musab al-Zarqawi. Per un certo tempo il gruppo era alleato con il Fronte al Nusra, affiliato ad al-Qaeda, che è un alleato fondamentale dei ribelli che combattono il presidente siriano Bashar Assad.

Il gruppo Stato islamico si è diviso dal Fronte al Nusra e da al-Qaeda e a giugno ha proclamato il Califfato.

Ironia della sorte, le operazioni degli Stati Uniti giocano a favore dell’immagine dell’IS come difensore dell’Islam contro l’Occidente, e gli forniscono altre opportunità di reclutamento.

Ora dunque l’IS ha un surplus di armi e rifornimenti che ha catturato dalle forze irachene e siriane, molti soldi, e molti nuovi adepti.

Questo significa che può compensare eventuali perdite, senza rallentare significativamente le sue attività che presentano una grande sfida sia per gli Stati Uniti sia per il governo iracheno.

Apr news

ph web

 

Annunci


Categorie:Cronaca, Esteri, Politica

Tag:, , , , , , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: