La rinascita di Al Qaeda

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Mentre l’autoproclamato Stato Islamico negli ultimi anni ha dominato i titoli dei giornali e ha preoccupato i funzionari delle sicurezze nazionali, il gruppo di al-Qaeda si è tranquillamente ricostruito rivitalizzando i suoi affiliati e continuando ad essere la principale minaccia terroristica del mondo.

Sebbene la ricostruzione e la riorganizzazione di al-Qaeda siano precedenti alla primavera araba del 2011, lo sconvolgimento che ne è seguito ha aiutato il movimento a rianimarsi.

A quel tempo, gli attivisti per i diritti locali e i governi occidentali sostenevano che una combinazione di proteste popolari, disobbedienza civile e social media avessero reso il terrorismo un anacronismo irrilevante, che il desiderio di democrazia e di riforme economiche avrebbe sconfitto la repressione e la violenza. Tuttavia, quando si è visto che queste visioni ottimistiche erano errate e che un cambiamento positivo era difficile se non impossibile, al-Qaeda ha individuato nuove opportunità.

Nel 2011 e nel 2012, dopo l’uccisione di Osama bin Laden e Anwarn al-Awlaki, il capo propagandista del movimento e Abu Yahya al-Libi, il suo secondo in comando, le previsioni degli ottimisti furono che al-Qaeda avesse finito di esistere, visione errata come visto in seguito.

Tuttavia, al contrario, sembra che al-Qaeda fosse tra le forze regionali che hanno beneficiato maggiormente della Primavera Araba. Sette anni dopo, Ayman al-Zawahiri è emerso come un leader potente di Al-Qaeda con una visione strategica e sistematica all’ampliamento.

Le forze fedeli ad al-Qaeda e i suoi affiliati sono ora decine di migliaia, con la capacità di distruggere la stabilità locale e regionale, così come lanciare attacchi contro i loro nemici dichiarati in Medio Oriente, Africa, Asia meridionale, Sud-Est asiatico, Europa e Russia.

Infatti, dall’Africa nordoccidentale all’Asia meridionale, al-Qaeda ha unito un movimento globale di sostenitori. Solo in Siria, al-Qaeda aveva più di ventimila uomini sotto le armi, si presuppone altri quattromila nello Yemen e circa settemila in Somalia.

Apr news

fa Cfr, BH

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Categorie:Cronaca, Esteri, Politica, Terrorismo Gruppi

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