Quanto durerà ancora la guerra in Siria ?

Andreja Retsek, Apr news, Africa

Il presidente siriano Bashar al-Assad ha riaffermato la sua intenzione di liberare ogni area del paese dalla presenza dei militari statunitensi, invitandoli a lasciare la Siria.

In alcune delle aree al di fuori del controllo del governo ci sono circa 2.000 militari statunitensi.

“Non possiamo lasciare nessuna zona del Paese fuori dal controllo del governo siriano”, ha dichiarato Assad.

Le forze governative siriane che hanno come supporto l’aviazione russa e le reclute iraniane / Hezbollah hanno recuperato gran parte del territorio che prima era nelle mani delle varie fazioni ribelli e gruppi terroristici.

La lunga guerra civile ha decisamente cambiato il suo corso in favore di Assad.

In Siria, gli Stati Uniti stanno continuando a sostenere direttamente le operazioni militari contro lo Stato islamico fortemente diminuito, ma non sconfitto, dichiara il governo Usa.

Il loro principale alleato sono le forze democratiche siriane, che sono maggiormente composte dalle formazioni a guida curda.

La campagna anti stato islamico è finita, ma non per gli Usa, che sostengono di non voler ripetere gli errori fatti in Iraq e vogliono impedire che il gruppo terrorista risorga come è accaduto in Iraq nel 2010.

Eppure la situazione in Siria nel 2018 è molto diversa dall’Iraq del 2010. Gli Stati Uniti non hanno alcuna partnership con il governo siriano e di fatto non sono benvenuti.

Anche la portata della presenza delle truppe non è paragonabile a quella che c’è stata in Iraq.

Il tenente Kenneth F. McKenzie Jr. ha risposto agli ultimi avvertimenti di Assad dicendo che “qualsiasi partito interessato in Siria dovrebbe capire che attaccare le forze statunitensi o i nostri partner della coalizione sarebbe una cattiva politica”.

La presenza di un esercito straniero all’interno dei confini di uno stato è una “ricetta” per il conflitto.

Assad ha fatto esplicito invito agli Usa di lasciare il paese nella sua intervista all’emittente RT, dicendo che gli Stati Uniti “sono arrivati in Iraq senza base legale, e guarda cosa gli è successo …

Le persone non accettano più gli stranieri in questa regione”.

Qualunque giustificazione degli Stati Uniti per una presenza militare limitata o a lungo termine in Siria, dovrà fare i conti con la realtà e le dinamiche locali.

Apr news

fag

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Categorie:Cronaca, Esteri, Personaggi, Politica, Terrorismo Gruppi

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