Accordo militare Italia-Israele: il governo annuncia lo stop, ma è già rinnovato fino al 2031

Per non dimenticare.

La politica degli annunci colpisce ancora. Ad aprile 2026, il governo ha sbandierato la “sospensione del rinnovo automatico” dell’accordo di cooperazione militare con Israele. Una mossa presentata come un segnale di fermezza, che però nasconde una realtà ben diversa: l’accordo è rimasto legalmente blindato fino al 13 aprile 2031.

Il motivo? Una tempistica che somiglia molto a una presa in giro. Il governo ha atteso che il rinnovo quinquennale scattasse automaticamente per legge ad aprile, per poi annunciare il giorno dopo – il 14 aprile – lo stop al meccanismo automatico per gli anni a venire. Risultato? L’accordo si è esteso da solo per altri cinque anni prima ancora che la politica muovesse un dito.

Mentre l’opinione pubblica assiste alla messinscena del “blocco”, nei fatti non cambia nulla. Le nostre Forze Armate restano legate a doppio filo ai colossi bellici israeliani (Elbit, Rafael e IAI). I contratti per la manutenzione dei missili Spike, l’aggiornamento dei software e i programmi di ricerca sui droni rimangono pienamente attivi e profumatamente pagati.

Un colpo da maestri della propaganda: si pulisce la coscienza diplomatica davanti alle telecamere, mentre gli affari delle armi continuano a girare indisturbati.

Apr news



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